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La Causa per Diffamazione

La Querela per Diffamazione

Il reato di diffamazione è perseguito quando il soggetto che si ritiene leso sporge querela, attivandosi in prima persona di fronte all'Autorità Giudiziaria. L'individuo che si è sentito colpito nell'onore e nel decoro da parte di un altro deve pertanto presentare una denuncia, entro tre mesi dal giorno in cui è venuto a conoscenza del presunto reato.

Una volta che la parte offesa ha sporto querela, che ricordiamo può essere liberamente ritirata, si va di fronte al giudice incaricato di emettere un verdetto, il quale può portare all'assoluzione dell'accusato di diffamazione oppure alla sua condanna che, quando emessa da un giudice di pace, non prevede comunque pene detentive.

La diffamazione è un reato previsto dal codice penale, ma la persona offesa nel proprio onore e decoro può evitare di percorrere l'iter dell'azione penale, che in un passato non troppo lontano era il viatico per ottenere un risarcimento danni, intraprendendo un'azione civile al fine di ricevere un risarcimento economico.

Ricordiamo, inoltre, che sulla pena si riflette la gravità dell'ingiuria: ad esempio se l'offesa all'onore è avvenuta di fronte a un ampio pubblico scatta un'aggravante, così come nel caso in cui la diffamazione sia recata a un corpo politico, amministrativo o giudiziario o a una sua rappresentanza. 

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